Ogni volta che un bambino varca la soglia del mio studio mi trovo sempre preso tra due stati d’animo contrastanti: da una parte amo lavorare con bambini e con gli adolescenti, e quindi sono felice quando ho a che fare con loro, dall’altra penso sempre che a quell’età non dovrebbero trovarsi lì.
Rimango sempre colpito quanto noi adulti non ci rendiamo conto o dimentichiamo spesso, che ogni scelta che compiamo e che coinvolge direttamente i ragazzi, anche solo come spettatori, ha ripercussioni dirette sulla loro percezione della realtà. Una delle scelte più sottovalutate sono i programmi televisivi.
Mi è capitato in più di un’occasione, di ricevere a studio dei bambini, le cui paure erano state attivate dalla ripetuta visione di programmi di cronaca nera il cui contenuto ha fatto nascere nei ragazzi l’idea di essere in un continuo stato di pericolo.
Quando un bambino sente parlare ripetutamente di coetanei scomparsi, o peggio ancora vittime di atti criminali, tende ad immedesimarsi nella situazione. Queste trasmissioni, ormai costanti nei palinsesti televisivi, fanno percepire ai bambini ed ai ragazzi, che le situazioni raccontate rappresentino la normalità quotidiana e non l’eccezione. Proprio pochi giorni fa, un undicenne che ho incontrato mi ha citato con dovizia di particolari numerosi casi di cronaca nera anche vecchi nel tempo: per inciso, questo bambino proprio per paura di venirsi a trovare in futuro in una di quelle situazioni, dorme con TV e luci sempre accese e quando è a casa accende la TV in ogni stanza solo per avere un rumore in sottofondo che lo conforti.
Film, Telefilm, Serie Tv che dovrebbero fungere da intrattenimento rilassante, sono invece pregne di violenza, morte e di messaggi (anche subliminali) di degenerazione umana.
𝑺𝒆 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒊 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒐, 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒍’𝒆𝒈𝒐𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒎𝒂 𝒊𝒏𝒂𝒅𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍’𝒆𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒅𝒐𝒍𝒆𝒔𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒆 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒏 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐….. 𝑵𝒆 𝒗𝒂𝒍𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒂 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐.
𝑷𝒖𝒓𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐 𝒊𝒍 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒆𝒅 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒊𝒕𝒐 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒃𝒂𝒍𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

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La solitudine del Grigio
Se c’è un insegnamento al quale nessuno sfugge, è che i fatti della vita non ci permettono di fare scelte secondo una logica di “o