Basta paure inutili

Quante volte vi siete chiesti che ne sarà della vostra vita?
Capita a tutti e capita ripetutamente.
Se la domanda resta solo una domanda poco male. Il problema nasce quando la domanda si trasforma in vera e propria preoccupazione, quando alcuni pensieri prendono il sopravvento e diventano fonte di ansia invece che semplici riflessioni. “Se in futuro perdo il lavoro e non posso più pagare l’affitto? Se mi ammalo e non posso più provvedere alla famiglia? Se in futuro resto solo, senza amici? E se si rompe la macchina, necessaria per me, e non avrò le risorse per ripararla o comprarne una nuova?”
La preoccupazione è quando si ha paura che tutto possa andar storto ed anzi si fanno questi pensieri ipotizzando che sarà proprio ciò che accadrà.
Il grande sforzo da fare è quello di ribaltare la visione e cioè chiedersi quante cose belle che non avevamo previsto arriveranno invece ad arricchire la nostra vita. Facile a dirsi, difficile a farsi sopratutto quando l’ansia per il futuro è sempre lì sulla nostra spalla a farci compagnia.
Eppure….eppure potremmo iniziare con un piccolo esercizio: ad ogni pensiero negativo, contrapporne immediatamente uno che possa regalare un po’ di ottimismo: ”chi conosceremo che ci regalerà un po’ di allegria? Quali cose belle conosceremo girando? Cosa accadrà che mi farà davvero felice?”
Il che non significa che cose negative non possano ma accadere ma che evitando di “anticiparle” nella nostra mente, possano farci doppiamente male. Se si impiega ogni energia immaginando qualsiasi scenario negativo che potrebbe verificarsi e cosa ciò comporterebbe, questo sforzo non servirà a nulla e oltre all’energia avremo anche impiegato male il nostro tempo.
Non sarebbe male partire dal ricordo dei momenti migliori degli ultimi mesi e trasformare questi ricordi in aspettative, anche amplificate, per il futuro.
E quando siamo a chiederci se il proprio futuro andrà bene, avendo tutta la vita davanti, ci si può rendere conto che molte delle paure sono inutili e forse anche ammantate di superficialità. Cos’è che mi fa decidere se la mia è una bella vita? Il paragone con quella di qualcun altro, il metro di giudizio del “sentire comune” oppure il fatto di sentirsi estremamente bene ed appagati con sé stessi?
Se riesco a vivere il presente amando ed aiutando le persone con le quali mi trovo ad interagire, sarà un presente degno di essere vissuto e se mi concentro a trasformare questo presente in futuro, allora ogni paura potrà svanire. C’è tutta una vita davanti da poter trasformare in ricordi bellissimi e in esperienze significative. Nessuna paura!

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